Negaduck e altre storie

C’è una generazione intera che ha trascorso i pomeriggi degli anni ’90 incollata al televisore, e io ero uno di loro. Ricordo che andavo letteralmente pazzo per i videogiochi targati Disney — quelli che oggi ritrovi nella Afternoon Collection — ma anche per le serie animate che ne erano alla base. Tra tutte, un personaggio in particolare mi ha sempre affascinato più degli altri, non tra i più celebri ma assolutamente memorabile: Darkwing Duck, alias Papero Darkwing.

Quel mondo è tornato prepotentemente tra le mie mani grazie a Negaduck e altre storie, il volumetto edito da Panini Comics, con testi di Jeff Parker e disegni e colori di Ciro Cangialosi.

Darkwing Duck e Negaduck in azione  Negaduck e altre storie

Per chi non lo conosce, Negaduck non è semplicemente “il cattivo di turno” nell’universo di Darkwing Duck. È il gemello malvagio del protagonista — letteralmente la sua controparte oscura — e rappresenta uno degli antagonisti più riusciti dell’animazione Disney anni ’90. Non ha superpoteri, non ha gadget fantascientifici: ha carisma, intelligenza tattica e una vena di follia pura che lo rende imprevedibile e, paradossalmente, irresistibile.

È esattamente questo che Parker e Cangialosi riescono a restituire in questo albo.

Jeff Parker firma una storia adrenalinica, capace di stupire senza mai tradire le origini Disney. I dialoghi sono veloci e frizzanti, con battute folli e sarcastiche che riempiono ogni frase di Negaduck — tratto distintivo del personaggio fin dalle origini, qui rispettato con grande fedeltà. Quello che colpisce è la capacità di Parker di dare spazio a tutti i personaggi presenti nella storia, senza che nessuno risulti sacrificato o decorativo.

Negaduck, in questo frangente, mostra tutta la sua statura da villain: non si limita a fare il cattivo, ma guida un team, orchestra il caos con metodo e quasi riesce nell’impresa di eliminare definitivamente il suo gemello buono. È una figura che mette a disagio e diverte allo stesso tempo, e questo equilibrio è tutt’altro che facile da mantenere su carta.

Sul fronte visivo, Ciro Cangialosi mette a nudo le sue abilità, dando vita a un Negaduck malvagissimo e super dettagliato. La storia si muove tra un’estetica anni ’90 e il periodo attuale, ma con un tono leggermente meno dark rispetto alla serie animata originale — una scelta che funziona, rendendo il tutto accessibile anche a chi si avvicina al personaggio per la prima volta.

Il tratto di Ciro è preciso e delicato, con una cura certosina in ogni vignetta: la composizione delle tavole è curata, i dettagli abbondano senza mai appesantire la lettura, e ogni scena ha un respiro visivo che invita a soffermarsi.

Se sei cresciuto con Darkwing Duck, questo albo è un viaggio nostalgico che fa bene all’anima. Se invece non conosci il personaggio, Negaduck e altre storie è un punto di ingresso perfetto per scoprire uno dei villain più sfaccettati e folli che la Disney abbia mai creato. In entrambi i casi, si tratta di un fumetto che sa esattamente cosa vuole essere — e lo fa con stile.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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