Silver Surfer Black

Da un po’ di tempo attendevo con grande impazienza l’uscita del nuovo titolo dedicato al viaggiatore spaziale argentato. Silver Surfer in fondo ha sempre giocato un ruolo abbastanza importante per me. La sua aria malinconica, il costante viaggiare e la sua voglia di riscatto rappresentano quelle caratteristiche che in parte mi affascinano. Inutile dire poi che se si prende un personaggio cosi particolare e lo si inserisce nelle mani di uno sceneggiatore come Donny Cates allora ecco che nasce l’attesa mista all’hype. Silver Surfer Black è finalmente uscito nei negozi statunitensi, sorprendendo la critica e i fan e io stesso sono rimasto sbalordito in modo assolutamente positivo.

Quello di Donny Cates è un atto d’amore e di rispetto nei confronti di un personaggio cosi particolare, questo va subito detto. Tutta la parte iniziale ci racconta dei trascorsi di Surfer con alcuni personaggi come Galactus, che a tutti gli effetti rappresenta la sua nascita, la sua vita e la sua disfatta. Un racconto preciso, mai noioso e mai ammorbante prosegue attraverso le pagine verso l’inizio della nuova avventura. Eh sì, Silver Surfer non ha una vita semplice, ma non finirà l’esistenza nell’oscurità. No. C’è qualcos’altro per lui in serbo e non è una cosa piacevole. Ma senza andare nello spoiler, vi dico solo che si tratta di qualcosa di altamente forte, malvagio e già sentito.

Donny Cates come ho detto prima, ha scritto una storia incredibile e a tratti poetica. Potrebbe trattarsi tranquillamente di uno dei migliori inizi in questi ultimi mesi vista la potenza descrittiva e visiva di un’opera del genere. I testi hanno sempre la giusta profondità da colpire il lettore, emozionarlo e poi adagiarlo piano a terra con un cocktail pronto per essere servito. Il testi vengono poi coadiuvati dalla superlativa arte di Tradd Moore. L’arte pop si mescola con lo spazio, che si mescola con l’argento e infine con un tratto preciso, delicato e morbido. Proprio questo tratto regala degli scorci che potrebbero essere tranquillamente messi sulla parete a mo’ di quadro. Quella che ho letto io era una Director’s Cut edition, che oltre al fumetto contiene anche la sceneggiatura dell’albo e le tavole senza i baloon, insieme ai layout e i primi disegni a matita.

Silver Surfer Black

Autore

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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