Thor

Ho temuto a lungo che un giorno come questo potesse arrivare. Jason Aaron ha alla fine lasciato il suo scettro a Donny Cates, che ha iniziato a scrivere anche la testata di Thor. Ovviamente a farmi paura è stato la passione verso i personaggi che abbiamo tutti imparato ad amare in modo incondizionato, ma Cates dava quella fiducia mista all’eccitazione che comunque procurava una certa curiosità. Ebbene, la sensazione di paura è svanita dopo le prime pagine e alla fine del primo volume della nuova serie è sopraggiunta una certa eccitazione e la voglia di ringraziare Cates per ciò ha iniziato a creare.

La storia è ambientata dopo gli eventi della Guerra dei Regni e con un Thor pronto a governare sui nove regni con saggezza. Questo però significa il dover abbandonare gli Avengers e in generale gli eroi terrestri. Il suo destino è diverso ora, ma questo non gli impedisce di aiutare i vecchi compagni da lontano. Intanto ad Asgard arriva qualcuno di inaspettato, il gigantesco Galactus. Egli però è sconfitto e distrutto da un nemico che non conosciamo, ma che in fondo abbiamo già sentito nominare. Il Dio ha quindi poco da fare, se non riprendere in mano la situazione e cercare una soluzione, ma prima ancora, una spiegazione.

Quello che esce fuori da questa lettura è una sensazione di novità e di freschezza, ma non solo. Con Thor, Donny Cates sta dimostrando di avere in mente qualcosa di gigantesco e di strutturato su più piani. Si vede che Donny ha in mente un progetto molto più ampio, che comprenderà ogni sua testata e che intanto sta diventando un vero e proprio Catesverse. La storia segue una linea precisa e va dall’inizio alla fine in modo veloce e spedito, senza alcun momento di vuoto. La tensione sembra alzarsi fin da subito e si respira un clima pressante e pesante che si apprezza in ogni caso. Allo stesso modo i testi sono strutturati in modo tale da essere sempre sul punto di esplodere. A coadiuvare la storia di Cates ci pensano le matite di Nic Klein. Il tratto preciso e delicato mette in evidenza ogni punto dell’eroe e degli altri suoi comprimari. Si vedere tutta la forza di un Thor nel pieno della sua potenza, ma allo stesso tempo con una grande mancanza. Le inquadrature funzionano per ogni istante e allo stesso tempo vediamo i vari personaggi sotto una luce un po’ diversa. L’attesa per il secondo volume è troppa ora come ora.

Thor

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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