South Park: Scontri Di-retti

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South Park: Scontri Di-Retti – Recensione

Dopo un primo capitolo che è riuscito ad entrarmi prepotentemente nel cuore, che mi aveva rapito per una quantità di ore enormi, sarà riuscito il nuovo capitolo di South Park a rapirmi come fece il suo predecessore?

Hanno Ucciso Kenny, BRUTTI BASTARDI!

No, è impossibile partire in modo serioso. Perché South Park: Scontri Di-Retti imposta la sua irriverenza e la sua politica sociale fin dai primi secondi di gioco. Il primo caso in cui riderete come dei pirla davanti la TV è durante la scelta della difficoltà del titolo, dato che cambiando il colore della pelle del nostro personaggio cambierà di conseguenza la difficoltà del titolo. L’avvicinarsi al nero aumenta la difficoltà del titolo, con la voce di Cartman che ci tranquillizza riguardo ai minimi cambiamenti.

Resta dunque impossibile non cominciare parlando della trama che prosegue subito dopo South Park: Il Bastone della Verità e noi, nuovi arrivati nella piccola cittadina, ci mettiamo a giocare con i nostri tanto amati amici. Si parte con il cambio di gioco, se prima eravamo intenti ad essere nei vecchi mondi fantasy pieni di creature e posti magici, qui si cambia rotta, si diventa supereroi. Perché? Semplicemente perché Cartman deve trovare un gatto (adorabile ndr). Con l’input iniziale si imposta automaticamente un lungo tutorial che ci insegna le basi del gioco. Infatti le prime ore le passeremo a compiere delle piccole missioni per i nostri nuovi amici che ci porteranno a creare la nostra scheda personaggio da supereroe, vi assicuro che già da qui le chicche presenti e le risate che vi scapperanno saranno davvero tante.

South Park Scontri Di-retti

Scontri Di-Retti include il doppio dei contenuti rispetto al Bastone della verità. Ed è il South Park più spassoso ed irriverente.

A suon di peti, si conquista il mondo

Seppur la struttura di gioco resta pressoché invariata, South Park: Scontri Di-Retti apporta delle modeste novità che renderanno piacevole l’immergersi in questo nuovo capitolo. Nel fronte combattimenti c’è una mobilità dei personaggi rivista, ovviamente resta ancorato alla meccanica dei turni e quindi è inevitabile definire il nuovo combat system un degno potenziamento del primo capitolo. Questo però non va a rendere il prodotto meno interessante, anzi, il tutto funziona egregiamente per tutta la durata del titolo. Una piccola aggiunta, molto utile per non distogliere mai l’attenzione dallo schermo è l’inserimento di alcuni “quick time event” che vi permetteranno di aumentare la barra della vostra mossa speciale. C’è anche da dire che ciò che vi renderà ogni combattimento davvero divertente sono le svariate battute dette sia dai nostri nemici, ma anche dai nostri compagni di squadra, che vi ricordiamo, possono essere massimo 4 per ogni combattimento.

Una delle caratteristiche che mi hanno soddisfatto a pieno è la progressione scandita dal gioco e le modalità in cui si prendono le quest secondarie, accodate da un’esplorazione della mappa che è molto divertente. La progressione del gioco è scandita dalle quest ma anche da un sistema di selfie che ci aiuterà a scalare la popolarità all’interno di South Park, questo sistema è legato ad un social network chiamato ProcIstagram che scandirà tutti i dialoghi tra i vari cittadini del paese, cosa ancora più divertente è che non tutti i cittadini saranno disposti a farsi una foto con noi, anzi, molti di loro ci cacceranno in malo modo se non siamo già abbastanza popolari oppure alcuni non si faranno uno scatto con noi nel caso non avessimo portato a termine alcune mansioni. Questa bizzarra, ma geniale, idea funziona alla grande, rendendo la progressione e l’immersione nel mondo di South Park davvero memorabile. A completare un’offerta già molto ricca, ci pensano le quest secondarie che varieranno nei più disparati modi e che continueranno a farvi divertire anche dopo aver completato la trama principale che vi terrà impegnati per una quindicina di ore, durata che tutto sommato è più che accettabile dato che il ritmo del gioco non scende mai a compromessi.

 

South Park: Scontri Di-Retti

Il nuovo sistema di combattimento strategico a turni è uno dei grandi successi di Ubisoft Francisco.

Un micetto disperso basta e avanza

Seppur con svariati ritardi il lavoro fatto da Ubisoft è lodevole sotto molti punti di vista, e nonostante le novità sotto il cofano del gameplay non siano cosi tante, vi basti sapere che per tutta la durata del titolo vi troverete davanti ad una vera e propria puntata interattiva di South Park, che sarà in grado di creare situazioni imbarazzanti in qualsiasi momento, motivo per il quale è una goduria girovagare per la città alla scoperta di segreti e interagire con i vari personaggi per scoprire tutti i segreti e tutti i dialoghi che andranno a darvi dettagli sul mondo di gioco e che vi strapperanno continuamente un sorriso dalla bocca.

Ogni personaggio ha comunque una buona caratterizzazione e mantiene intatta l’esperienza che si vive con tutti gli episodi della serie. Anche la riproduzione della città è pressoché identica, con aree sbloccabili solo con la prosecuzione della storia principale oppure ci sono alcune aree che sono accessibili solo nel caso in cui si risolvano dei piccoli enigmi. Graficamente il titolo è praticamente identico al precedente che va a prendere al 100% lo stile del cartone animato, una scelta più che plausibile e che condivido appieno inoltre il titolo per tutta la sua durata non mi ha mai fatto incontrare bug né tantomeno rallentamenti sul fronte framerate.

L’offerta audio del titolo è molto imponente poiché in questo nuovo capitolo si arriva finalmente ad avere i personaggi doppiati completamente in italiano con le voci originali della serie animata, una scelta davvero apprezzata che riesce a rendere molto più immersivo il gioco, dato che nel precedente titolo a volte si faceva fatica a leggere i sottotitoli dato che i dialoghi sono molto veloci. A livello musicale il tutto fa il suo dovere con delle musiche molto semplici che accompagnano molto bene la nostra avventura.

South Park: Scontri Di-Retti

L’assoluta fedeltà visiva con cui viene ricreata la serie televisiva è ammirevole.

COMMENTO FINALE

Nel complesso South Park: Scontri Di-Retti è un degno successore del precedente titolo, riesce nuovamente a immergerci nel mondo di South Park portandoci a vivere una nuova mega puntata di una delle serie animate più apprezzate dal pubblico adulto. Ed effettivamente veder scorrere determinate scene in un videogioco è una delle cose più belle che ci possa portare questo titolo. Peccato che hanno osato poco e le novità a livello di gameplay siano abbastanza scarne, resta comunque un titolo divertentissimo che tutti i fan di South Park non devono assolutamente lasciarsi scappare ma anche tutti gli amanti di GDR con la voglia di farsi due risate devono prendere in considerazione. Dal team di Cartman è tutto, vi aspettiamo alla ricerca del prossimo micetto.




The Good

  • Una mega puntata di South park
  • Sistema di combattimento divertente
  • Doppiaggio in italiano

The Bad

  • Poche novità reali
  • Qualche piccolo difetto estetico
  • Un po’ meno spinto rispetto al precedente
8.8
Andrea Spina

Written by: Andrea Spina

Già da piccolo mangiavo biscotti a 8 Bit, l’amore per i videogames si è espansa in me tramite il Sega Mega Drive, attualmente continuo a coltivare la mia passione principale affiancata a quella dei giochi di società.

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