Invisibile di Brenna Thummler – Recensione

A volte capita di prendere un fumetto, di leggerlo e di rimanerne incantanti. Una sensazione di dolce malinconia che attanaglia il cuore a fine lettura, quando ci rendiamo conto di non poter più rivedere quei personaggi. Questo era un po’ il mio stato d’animo dopo aver finito la lettura di Invisibile, il nuovo fumetto firmato da Brenna Thummler ed edito dalla casa editrice Il Castoro. Una storia da vivere, da amare e ricordare. Perché ci insegna molte cose sulla vita degli adolescenti e lo fa in modo delicato, quasi come una carezza.

Dopo aver iniziato in questo modo la mia recensione, bisogna parlare anche della storia che il lettore andrà a scoprire leggendo Invisibile. La protagonista è una giovane ragazza di nome Marjorie, che a soli tredici anni vive una vita veramente difficile. A scuola viene presa di mira dalle sue compagne di classe, mentre a casa deve gestire la lavanderia della famiglia, ma con esiti non sempre buoni. Questo porta le persone a criticarla apertamente, schernirla e in questo modo umiliarla.

Dopo la morte della mamma di Marjorie, suo padre cade in una depressione e smette di uscire dalla propria stanza. Tutta la vita della ragazza diventa quindi una ruotine che ruota attorno alla scuola e al lavoro. Non esiste la spensieratezza dei tredici anni o il desiderio di uscire con delle amiche o un ragazzo. Per la giovane protagonista il mondo è dipinto con delle tonalità grigie e piene di tristezza.

Dall’altra parte abbiamo Wendell. Si tratta dello spirito di un bambino morto a 11 anni e fuggito dal Regno dei Fantasmi. Con il suo lenzuolo bianco (che poi è ciò che gli da una forma fisica), lo spirito finisce all’interno della lavanderia della ragazza e cercherà di instaurare un rapporto d’amicizia con lei. Peccato che facendo questo, creerà più problemi senza volerlo.

Cover di Invisibile di Brenna Thummler

Non voglio spoilerare troppo la storia e lascio a voi lettori il compito di scoprire il finale di questo graphic novel.

La storia creata da Brenna Thummler parla di due persone invisibili. Una lo è per davvero in quanto fantasma, mentre l’altra è invisibile nonostante sia viva. Forse la cosa più triste è proprio quella di avere tantissime persone attorno, ma sentirsi totalmente invisibili e soli nonostante tutto. Per questo è difficile non affezionarsi a quella ragazza che in famiglia sembra essere l’unica a continuare a vivere.

Allo stesso tempo, Wendell è un bambino e come tale fa scherzi. Il suo non è un modo per far arrabbiare qualcuno, ma semplicemente un modo innocuo per instaurare un rapporto d’amicizia. È un fantasma ed è consapevole di questo, ma nonostante ciò, non se ne fa un gran problema ed è tutto spiegato all’interno dell’albo.

Nel corso della lettura viene sviluppata la psicologia della ragazza e tutto avviene gradualmente, step by step. Le parole e le immagini giocano ruoli diversi che si convergono in un unico torrente emozionale.

Il tratto di Brenna è pulito e veramente espressivo. Il mondo che ci viene mostrato è come il nostro, ma più morbido e delicato, come se volesse addolcire una pillola abbastanza amara. I dettagli sono tanti e finiscono per farci ambientare nel mondo della giovane Marjorie. Leggere Invisibile è un po’ come ascoltare un brano suonato e cantato da Chet Baker, che nonostante l’immensa tristezza ti trascina in uno stato un po’ blue, un po’ no.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.