Qualche mese fa vi ho parlato della nuova creatura del buon Skottie Young. L’autore ha conquistato il mio cuore molto tempo fa e continua a farlo con Middlewest 2, pubblicato da BAO Publishing. Alle matite invece ritroviamo nuovamente Jorge Corona, il cui stile si lega in modo particolare con questa storia. Il racconto riprende esattamente dove ci eravamo fermati, affrontando nuovamente tematiche famigliari in modo originale.

Affari di famiglia

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Alla fine del precedente volume abbiamo visto la furia di Abel scatenarsi contro il gruppo che lo aveva accolto. Un attacco improvviso e incontrollato ferisce molte persone e il giovane ragazzo sente più che mai il peso di questa maledizione che lo perseguita. In verità non è il solo a capirne il pericolo e per questo viene cacciato dal gruppo. Un atto che finisce per provocare una rottura all’interno dei membri rimasti, ma di questo ne parleremo sicuramente in una prossima recensione.

Adirato con tutti e desideroso di restare solo, Abel intraprende il suo viaggio senza una destinazione. Un viaggio per cercare di togliere quella maledizione che ha ereditato dal padre e che porta con se il grande male. Sarà il fato ad attirarlo in un luogo in cui scoprirà di più sul proprio passato, fino a incontrare il vero pericolo.

Skottie Young con Middlewest 2 ha continuato a costruire un suo mondo fantastico che potrebbe essere esplorato in lungo e in largo. Infatti è veramente facile perdersi con l’immaginazione nel vedere un mondo cosi vivo, pieno di luoghi diversi e di culture diverse. Ovviamente per questo bisogna ringraziare anche Jorge Corona, che ha saputo dar vita a tutto, regalandoci un’esperienza divertente e appassionante.

Skottie ha spinto ulteriormente l’acceleratore con questo secondo numero, raccontandoci meglio il rapporto famigliare di Abel con il padre e altre figure che dovrete scoprire da soli. Si tratta di momenti interessanti non solo dal punto di vista meramente narrativo, ma anche di vita quotidiana. Molti rapporti con i genitori sono difatti conflittuali e spesso si cade in un vortice d’odio che ci fa compiere gli stessi gesti ricevuti da giovani.

Non c’è un solo momento per annoiarsi in questo secondo numero e ciò ovviamente è più che positivo per noi lettori.

Jorge Corona in Middlewest 2 ha saputo ricreare un’atmosfera che va dall’onirico al drammatico in un batter d’occhio. Il suo tratto ha dei momenti di rara bellezza e altri invece ci fanno tornare con i piedi per terra. Inutile dire che è impossibile non amare il volpino rosso e di provare una certa tristezza per la condizione di Abel.

I disegni di Corona sono abbastanza elettrizzanti e le inquadrature rendono perfettamente giustizia alla storia e ai personaggi. Anche le scene d’azione hanno un loro perché e finiscono per aumentare il pathos dell’intera opera.

Ora non resta che attendere il terzo capitolo di questa serie.

Middlewest 2 cover recensione havocpoint

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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