Domani Il Pranzo Sei Tu

Continua la storia di un gruppo di sopravvissuti, ma pronti per diventare cibo. Ovviamente parlo del nuovo numero di Domani il Pranzo Sei Tu, una giovane serie che ha molte carte nel proprio arco, ma è l’ora di iniziare a tirarne qualcuna. In effetti questo terzo numero di carne sul fuoco ne mette tanta e qualcuna ne esce già bella grigliata, ma provo a spiegarvi meglio.

Il piccolo gruppo è andato via dalla scuola e vaga attraverso la gigantesca metropoli sui mezzi trovati per strada. Il mondo è completamente devastato e a parte i mostri non c’è nessuno per strada, almeno fino all’arrivo di un nuovo personaggio, Tacchan. Questi si rivela essere il sensei di Yamabuki e grazie a lui il gruppo viene potenziato in modo consistente. Dall’altra parte abbiamo il giovane protagonista, desideroso di fare solo una cosa, sesso. Pratica che viene interrotta proprio dal sensei, molto protettivo con la ragazza.

Lo status quo viene spezzato con l’arrivo di una creatura ancora più grande e soprattutto con la consapevolezza di alcuni che questi mostri possono diventare docili.

La narrazione di Kiminori Wakasugi con Domani Il Pranzo Sei Tu prosegue in modo molto più spedito di prima. La psicologia dei personaggi è stata svelata e ora restano da fare solo delle piccole aggiustatine per continuare ad appassionare. Il nuovo arrivato invece risulta essere un personaggio piuttosto banale e forse troppo classico, ma almeno è utili per la creazione di alcune gag divertenti.

Lo stile artistico è come sempre di buona fattura, senza la ricerca del realismo. Alcuni punti sono chiaramente molto dettagliati e fatti per stupire il lettore, ma non i personaggi. Questi continuano a essere dei personaggi interessanti e stilizzati, così come anche il mostro.

Si tratta insomma di un buon numero che aggiunge un po’ di conoscenza riguardo i mostri e la loro possibile origine.

 cover di Domani Il Pranzo Sei Tu

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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