Dredge The Pale Reach – Recensione – Il terrore sotto il ghiaccio

Meno di un anno fa vi parlai di un titolo che conquistò la mia attenzione grazie a pochi, ma giusti dettagli. Un gioco che ha avuto la brillante capacità di trasportarmi in un mondo a metà tra Lovercraft e la saga di Malamander di Thomas Taylor e che in fin dei conti ha conquistato un po’ tutti i giocatori. Ovviamente sto parlando di Dredge, che grazie a una struttura semplice, l’ambientazione intrigante e tanti misteri è riuscito a incollarmi allo schermo per tantissime ore. Quindi inutile dire che l’uscita del DLC/espansione, The Pale Reach era realmente atteso dal sottoscritto.

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In fondo, da grande amante di navi, esplorazioni, dei fari e di mostri, non potevo non aspettarlo, vero?

Dredge The Pale Reach

In primo luogo, bisogna dire che l’espansione in questione può essere giocata anche fin dalle primissime battute del gioco, ma vi sconsiglio quest’opzione. Invece sarebbe opportuno potenziare la propria imbarcazione, andare sempre avanti e poi finire nel nuovo bioma. Un grosso punto interrogativo sulla mappa ci dirà difatti dove bisogna dirigersi per scoprire un grosso iceberg. Questo potrebbe già destare l’attenzione degli amanti de L’Isola del Tesoro, ma sappiamo tutti che Dredge nasconde sempre delle insidie e una storia macabra e surreale.

Anche questa volta difatti, esplorando il nuovo luogo scopriremo i resti di un’antica spedizione, che ovviamente troveremo in rovina, con tanto di marinai intrappolati nel ghiaccio. Non vado oltre in questa spiegazione, per lasciarvi il gusto della scoperta, che rappresenta il punto focale dell’avventura.

La narrazione è come al solito racchiusa in più parti, ma i dialoghi sono veramente avvincenti e soprattutto convincenti. Ci sarà un nuovo pericolo, che non ci si paleserà subito, ma quando lo vedrete, capirete altre similitudini con un Gargantis o Cthulhu. I pochi dialoghi rappresenteranno insieme alle lettere l’unico modo per scoprire la triste verità che si cela dietro alla distruzione e alla morte. La storia comunque potrete finirà in un lasso di tempo che potrà variare da una a due ore.

Dredge The Pale Reach mantiene ovviamente lo stesso medesimo gameplay visto nel gioco principale, ma aggiunge alcune piccole e piacevoli caratteristiche. La prima consiste in un rompighiaccio che ci permetterà di rompere i blocchi di ghiaccio e di creare in questo modo delle piccole scorciatoie. Oltre a questo avremo anche altre novità da mettere sulla barca, ma sono strettamente legate alla trama del gioco.

Altra novità è invece un nuovo nemico che ci darà del filo da torcere. Un grosso Narvalo sarà infatti il nostro predatore per tutta la storia e rappresenterà il pericolo anche di giorno. Per calmare la grossa bestia dovremmo pescare di tanto in tanto un giusto quantitativo di pesce oppure cercare di sfuggirli con la nostra bagnarola. La scelta sarà vostra.

Quest’espansione diverte per due ore in modo del tutto autentico e gli appassionati del gioco troveranno sicuramente il pane per i loro denti. I difetti questa volta risiedono particolarmente nella durata e nel luogo da esplorare, che per i miei gusti risulta essere troppo piccolo.

Dredge The Pale Reach
  • 7/10
    VOTO - 7/10
7/10

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.