Topolino è un personaggio amato da tutti noi e nel corso delle decadi abbiamo visto un po’ tutte le sue sfaccettature. Ha avuto tanti nemici che lo hanno affrontato e sono sempre stati messi alle stratte dall’ingegno di un personaggio così magnificente. Immaginate però qualcuno che in effetti riesce a mettere in sacco il topo, facendo ricadere su di lui delle colpe che non ha. Mister Vertigo ci riesce e lo fa bene nel corso di alcuni capitoli della medesima storia. Topolino Extra 5 ci presenta la storia di Mister Vertigo, edita da Panini Comics e firmata da Marco Nucci ai testi e Fabrizio Petrossi alle matite.

La storia vede Topolino che vive la sua vita in modo tranquillo, ma nota qualcosa che non quadra. Le persone sono attratte da uno strano individuo che via web, Mister Vertigo. Un pupazzo che racconta delle varie notizie e da consigli a tutti, che stupidamente gli danno retta. Viene messa in evidenza quello che è un grave problema che viviamo tutti al giorno d’oggi.

Tutto cambia quando seguendo i consigli di Mister Vertigo accadono dei furti in tutta la città. L’isteria collettiva alla quale Topolino è immune e che scopre la verità su questo fantomatico personaggio. Molti saranno i problemi che si metteranno sulla strada del protagonista, tra cui l’accusa di furto, ma ovviamente i suoi amici lo aiuteranno nel momento del bisogno.

Mister Vertigo

Bisogna subito dire che la narrazione investigativa funziona solo in parte. I personaggi si muovono su di una tavolozza ben delineata con un grande crescendo, ma con tanti piccoli difetti. Topolino sembra non conoscere pace e la sua ossessione lo porta a continuare a indagare sul criminale nonostante questi sia in manette. Di capitolo in capitolo ci vengono dati degli indizi e soprattutto delle linee guida da seguire su chi possa essere il colpevole, ma diventa ben chiaro che la linea da seguire è molto più ingarbugliata di quel che appare.

Le tematiche affrontate sono comunque molto mature e seguono la linea che viviamo oggi. Le fake news sono ovunque e le persone credono a quelle storie senza alcun controllo. Anche le persone più istruite ci cascano e sorprendono un po’ tutti noi.

Lo stile di Fabrizio Petrossi è piacevole da vedere e soprattutto ha un sapore un po’ nostalgico. A tratti sembra infatti di leggere una storia appartenente al passato e non al presente. Un piacevole tuffo tra le linee precise, delicate dai colori quasi romantici.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

Articoli correlati

Sword Art Online: Echoes of Aincrad

Sword Art Online: Echoes of Aincrad – La Recensione

I videogiochi tratti da Sword Art Online hanno sempre convissuto con una sorta di maledizione: restare intrappolati nel fan service per accontentare...

Leggere tutti

Aphelion: un caso semplice per la critica videoludica

Sarebbe infatti semplice parlare dell’ultimo titolo dello sviluppatore francese Don’t Nod, se volessimo farne una disamina prettamente oggettiva. Come sarebbe semplice parlare...

Leggere tutti
Shigurui

Shigurui New Edition – Recensione

Il mondo dei samurai era spietato, rigido e governato da regole ferree. Alcune, ancora oggi, le trovo valide nella vita di tutti...

Leggere tutti

Lobo Best of – Recensione

Alcuni personaggi nascono come una semplice parodia, per poi diventare parte fondamentale dell’intero universo di cui fanno parte. Inutile dire che Lobo...

Leggere tutti

Krypto: L’ultimo Cane di Krypton – Recensione

Essere un eroe è un mestiere complesso. E fin troppo pericoloso. Questo, ormai, lo sappiamo tutti. Ma prova a immaginare di essere...

Leggere tutti

Deadpool Uccide l’Universo Marvel un’Ultima Volta – Recensione

Deadpool ne ha combinati di casini. Lo sappiamo tutti. È un chiacchierone, un mercenario e un combinaguai professionista. Nella sua celebre serie...

Leggere tutti