Salta al contenuto
  • Recensioni
    • Videogiochi
    • Fumetti
    • Libri
    • Film
    • Serie TV
    • Gadget
  • Classifiche
  • Articoli
    • Editoriali
  • Guide
    • Guida Trofei
Copyright Havoc Point 2026
| Tema da ThemeinProgress
Offerto orgogliosamente da WordPress
  • Recensioni
    • Videogiochi
    • Fumetti
    • Libri
    • Film
    • Serie TV
    • Gadget
  • Classifiche
  • Articoli
    • Editoriali
  • Guide
    • Guida Trofei
Havoc Point 2026
  • Sei qui :
  • Home
  • Fumetti ,
  • Recensioni
  • Lumina – Recensione – Un viaggio multisensoriale a 360°

Lumina – Recensione – Un viaggio multisensoriale a 360°

Rostislav Kovalskiy 8 Gennaio 2024Fumetti . Recensioni Articolo

“Elettrico” è stato l’aggettivo che a suo tempo avevamo usato per parlarvi di Lumina. Ed elettrica è proprio la sensazione che ci troviamo addosso ora nel tornare a raccontarvi di questa saga giunta al suo arco finale.
Il progetto editoriale di punta di Tatai Lab (qui potete trovare la recensione) firmato da Linda Cavalli ed Emanuele Tenderini, vede finalmente la luce, proprio lui che di luce se ne intende decisamente. Dopo una gestazione non fortunatissima (fra una pandemia e, beh, tutto quello che già sapete) finalmente l’oscurità può dirsi totalmente vinta e noi fortunati lettori possiamo finalmente stringere l’ultimo volume fra le mani, tornando a quella scossa energetica di cui sentivamo la mancanza.

Non era possibile non sentirla, d’altronde, la mancanza. Perché per quanto il mercato fumettistico non ci abbia fatto mancare altre storie entusiasmanti con cui ingannare l’attesa, quello che Lumina è stato in grado di fare con i suoi primi tre scintillanti e multicromati volumi, non è riuscito a farlo nessun altro. Girare una pagina dopo l’altra e vedersi gli occhi rapiti dai giochi di luce che l’effetto laminato riusciva a mettere in scena, è stato profondamente romantico, come ritrovarsi sotto una pioggia di fuochi d’artificio. Incanto e magia che passano dagli occhi per arrivare direttamente al cuore, senza ancora che un personaggio abbia pronunciato una singola parola.

Una malia che non può che metterci di buon umore, mentre attendiamo che l’ultimo volume ci guidi verso la chiusura di questo mondo multisensoriale, multidimensionale, tutto italiano, che ci ha accompagnato per ben otto anni. Un progetto che, ora possiamo confermarlo, è stato in grado di rinnovare la produzione fumettistica nostrana senza dimenticarsi di raccontare una storia pensata con cura, piacevole, in grado di ridarti quel brivido che cerchi quando apri il volume appena uscito dalla fumetteria.

Quella vibrazione elettrica, appunto, che ora proveremo a raccontarvi meglio.

Nodi che vengono al pettine per bene

La storia di Kite e Miriam (i due fratelli protagonisti, portatori di parte della divinità Fej-Farok) giunge alla sua conclusione nella maniera più naturale possibile. Il che è nient’altro che l’obiettivo principale di questo quarto volume, immerso in una storia sicuramente già vista, ma sufficientemente sofisticata da valorizzare l’ottimo lavoro fatto in ottica di stesura del racconto e world building: per quanto sempre narrata con i toni semplicistici tipici del racconto di formazione, la vicenda che questa saga ci ha narrato è sempre stata in grado di portare in scena le complessità di un universo maturo, ben costruito, con leggi e regole coerenti fra loro, in cui la “magia” assume una dimensione naturalistica, filosofica e scientifica tipica della letteratura orientale. Non si perde troppo nelle varie sottotrame, non perde di vista il punto cruciale della storia, e lo fa con ordine e stile, senza correre troppo, né troppo poco (anche se ovviamente tutti vorremmo sempre di più, ma i limiti imposti dai quattro volumi sono impietosi). Il duo di autori riesce a far funzionare a meraviglia le meccaniche tipiche del genere Isekai: come lettore ti senti trasportato via, tiepidamente, insieme ai personaggi, in questo mondo nuovo, in cui assumi un ruolo impensabile, qualcosa che molte opere provano a fare ma in cui poche riescono davvero, perché l’alchimia degli elementi della storia (visivi e narrativi) deve essere dosata alla perfezione per non creare stonature improvvise che portino il lettore a “risvegliarsi” dall’incanto. Viaggiare fra le pagine di Lumina, anche in questo arco finale, è stato come spogliarsi della propria identità, della propria età, e ritornare a essere quei ragazzi che tutto possono fare, attingendo alla propria forza di volontà. Non si può desiderare effetto migliore, e le pagine finali ti portano persino un pizzico di commozione, nel salutare i compagni di viaggio, e questa sensazione. Anche se, c’è da dirlo, proprio nelle ultime pagine il volume soffre di una troncatura brusca e un po’ imprevista, che va a far vanificare l’ottima gestione del ritmo avuta sino a quel momento. Forse si potevano sacrificare alcune situazioni non esattamente fondamentali (come la classica battaglia tra fazioni). Il finale potrebbe rimanere pertanto indigesto ad alcune tipologie di lettori.

Lumina



Multimediale e multisensoriale: un viaggio elettrizzante

L’emozione nella lettura però non ne risente, anche grazie al fatto che Lumina non te lo leggi e basta: lo leggi e lo ascolti. Apri Spotify e la soundtrack scritta dal compositore Remo Baldi e registrata dall’orchestra sinfonica macedone Fames Project Music Film, ti trascina in quella che la tua fantasia trasforma in un vero Kolossal cinematografico multimediale. Un album per ogni volume: non puoi leggere Lumina senza, o perlomeno, non puoi dire di averlo letto davvero. Non servono visori di realtà virtuale, il fumetto e la sua musica hanno tutto ciò che serve per trascinarti via dalla realtà, assorbendo il tuo sguardo, il tuo tatto, e il tuo udito. Sinestesia e multimedialità si assecondano, si fondono in un tratto digitale sempre accattivante, che non ci fa rimpiangere neanche questa volta le tecniche più artigianali, e che inciampa a volte solo su alcuni volti, deformandoli eccessivamente in prospettive non proprio esteticamente indovinatissime. Ma sono problemi secondari, non problemi anzi, dal momento in cui anche in questo quarto volume, la multicromia rende unica l’esperienza di lettura.

Lumina in definitiva è una gemma preziosa, quella lettura che ti fa riscoprire la bellezza genuina del voler consigliare a qualcuno qualcosa che non si aspetta esista per davvero, in quella esatta forma; come il cielo in un film di Makoto Shinkai, che l’hai visto almeno mille volte, ma non l’hai mai visto in quella maniera lì.
Il calore di questi albi è vivido. La loro luce è densa.
La stessa che speriamo possiate cogliere girando le pagine di questo progetto, sperando di avere ancora l’occasione di vedere nuove produzioni di questo livello letteralmente elettrizzante. 

Cover di Lumina volume 4 . recensione di Alessandro Tonoli

Potrebbe anche piacerti

Yekatit 12 – Recensione

Toy Story 5 – Recensione – Il mondo è cambiato, ma noi siamo ancora qui

Myst: l’isola che non ti aspetta – Recensione

Tags: Lumina

Archivi

  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017

Calendario

Giugno 2026
LMMGVSD
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930 
« Mag    

Categorie

  • Animazione
  • Animazione
  • Animazione
  • Articoli
  • Birre
  • Classifiche
  • Comunicato Stampa
  • Editoriali
  • Film
  • Film
  • Filosofia Videoludica
  • Fumetti
  • Fumetti
  • Fumetti
  • Gadget
  • Guida Trofei
  • Guide
  • Havoc Point
  • High Tech
  • High Tech
  • High Tech
  • Interviste
  • Libri
  • Natale 2024
  • Natale 2025
  • Nerd Stuff
  • Nerd Stuff
  • Nerd Tavern
  • News
  • Offerte
  • Recensioni
  • Serie TV
  • Serie TV
  • Speciali
  • Stile e Genio
  • Trailer
  • Video Point
  • Videogiochi
  • Videogiochi
  • Videogiochi
  • Videogiochi
  • Videogiochi – Provato
  • Virtual Photography

Copyright Havoc Point 2026 | Theme by ThemeinProgress | Proudly powered by WordPress

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}