I nostri sentimenti ci guidano nel corso della nostra vita, facendoci sorridere, piangere, facendoci urlare di gioia e anche di disperazione. Ogni stato d’animo che proviamo è la conseguenza di qualcosa che è successo prima e capita che alcuni stati riescono a farci entrare quasi in un tunnel, una voragine o un confortevole hotel. L’ultima cosa ovviamente ci porta direttamente nel fumetto Heartbreak Hotel (che potete acquistare su Amazon), firmato da Micol Arianna Beltramini e Agnese Innocente ed edito dalla casa editrice Il Castoro. Un fumetto dal “sapore” dolce-amaro, capace di coccolare il lettore con una storia tanto intima quanto profonda.

E così, sulle note di Elvis, entriamo insieme nel Heartbreak Hotel.

Cover di Hearbreak Hotel di Agnese Innocente e Micol Beltramini Recensione HavocPoint
Cover di Hearbreak Hotel

Maya, Martino, Fiona e Fede si risvegliano un giorno in delle stanze fatte su misura per loro. Dei luoghi dove possono lenire il proprio dolore oppure continuare a soffrire. Le stanze dell’Heartbreak Hotel sono infatti dotate di ogni tipo di comfort e all’occorrenza possono anche esaudire desideri. Eppure i dolori sono fatti per essere affrontati, ma farlo da soli non è sempre facile.

Dopo Anna dai Capelli Verdi, il duo formato da Micol Arianna Beltramini e Agnese Innocente si riunisce per una storia di crescita. Un teen drama in cui i temi dell’amore, della perdita, del rifiuto e del senso di colpo la fanno da padrona assoluta. Eppure si respira anche qualcosa di diverso in questo fumetto. Si sente la sensazione di speranza, intrisa dalla consapevolezza di dover affrontare i propri demoni per riuscire a realizzare qualcosa di concreto nella propria vita. In questo ambiente i quattro protagonisti si muovono con destrezza, ma inciampando di tanto in tanto. Inciampando perché sono dei ragazzi e ragazze giovani e l’errore rappresenta solo uno degli step necessari per raggiungere la maturità.

Tavola del fumetto Hearbreak Hotel

Heartbreak Hotel possiede un ottimo ritmo in cui non ci sono momenti di vuoto, ma è tutto un susseguirsi di momenti, di eventi e di personaggi. I dialoghi scorrono fluidamente, raccontando quattro storie che vanno a intrecciarsi in un groviglio di emozioni.

Agnese ha un tocco che ho sempre adorato e ai tempi di Girotondo lo apprezzai particolarmente. Il suo tratto è sì preciso, ma allo stesso tempo delicato, capace di esprimere le emozioni dei protagonisti in pochissimi istanti. Le linee sinuose delineano i volti e i corpi dei quattro giovani protagonisti, rendendoli umani, ma anche molto distanti. Ogni frammento gode di una grandissima cura quasi amorevole, mentre i colori riescono a dare l’idea di quel che si sta vivendo. Il colore può infatti farci capire molto degli stati emotivi e anche in questo caso funzionano per questo i colori.

Si tratta di un fumetto che qualcuno definirebbe “coccola”, ma è molto di più. Provate a immergervi in questa lettura per capirne il valore.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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