Il diario rappresentava un vero e proprio baluardo d’intimità per molte persone. Usato per scrivere i propri desideri, le proprie paure e i pensieri, il diario è il tesoro che in molti proteggono come una parte di se stessi. Negli ultimi anni, però, tale oggetto ha però fatto un passo indietro, lasciando lo spazio a qualcosa di più moderno, lo smatphone. Pensateci un attimo. Quanti segreti avete nascosto all’interno del vostro device? Tra le conversazioni, le email, le password e chissà cos’altro. Durante il Global Game Jam 2016 il piccolo studio Accidental Queens ha presentato il suo progetto: A Normal Lost Phone. Un gioco dalla semplicità disarmante, ma che affronta un importante e attuale tema: la sessualità.

Sam

La storia del gioco è molto semplice. Sam è un ragazzo di diciotto anni che scompare durante il suo compleanno e noi dopo aver trovato il suo telefono dovremo scoprire la verità che si cela dietro alla sua scomparsa. Si tratta insomma di un titolo in cui bisognerà prendere letteralmente il possesso del telefono di Sam e frugarci, leggendo i messaggi, le email e navigando nel suo sito preferito.

Frugare tra i messaggi ci darà modo di capire cosa diceva il protagonista ai propri amici e famigliari e quella che era la sua situazione sentimentale non che psichica. Non è solo questo però. Grazie ad alcuni piccoli elementi scopriremo le password che ci permetteranno ad accedere ai nuovi messaggi e successivamente alla soluzione della verità. Possiamo dire che nonostante una storia davvero avvincente, la difficoltà è purtroppo risicata e sarà davvero facile terminare il gioco. La seconda run poi la si potrà fare anche attraverso pochissimi passaggi in giusto due minuti. Però ovviamente si tratterebbe di un finale privo di senso se non si conosce tutto il background dei personaggi.

Non è facile intuire che i temi trattati, nonostante siano nascosti fanno parte della nostra quotidianità e ci fanno andare un po’ indietro nel tempo. Possiamo vedere le incomprensioni, odio, amore e lo smarrimento. Sentimenti contrastanti, ma descritti in maniera egregia dalle autrici che dovrebbero far riflettere. L’ennesima dimostrazione che il videogioco è molto più che un passatempo per sparare qualche colpo (pensiero ancora ben radicato nella gran parte della popolazione).

Controllo totale

A Normal Lost Phone è uscito su diversi device: iOS, Android e Steam. Tuttavia risulta facile capire come sia perfetto per i smartphone. Grazie alla sua interfaccia sembra realmente di possedere un device non nostro. Avremo addirittura un lettore musicale con 10 brani composti da 10 artisti indipendenti, come la dimostrazione di trovarci realmente in un mondo parallelo. Il gameplay sarà quindi composto da click sui messaggi, fotografie e cosi via. Lo stile grafico rende tutto molto godibile, anche se proprio quello ci darà una parvenza di finzione.

[stextbox id=”alert” caption=”COMMENTO FINALE”]A Normal Lost Phone ci ha dato un’ulteriore opportunità di vedere un ulteriore livello di maturità del media. La storia ha al suo interno qualcosa che purtroppo alcuni giovani sono costretti a sopportare e non lasciatevi ingannare dall’interfaccia. Si tratta di un gioco vero e proprio. Lodevole è anche la colonna sonora. Purtroppo la sua longevità lascia il tempo che trova e gli enigmi sono forse un po’ troppo semplici. [/stextbox]

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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